Qualche anno fa, compilare un documento in LaTeX, specialmente un documento lungo come una tesi di laurea, poteva richiedere un po’ di tempo. Per questo era buona abitudine dividere il lavoro in vari files: un documento principale, che caricasse tutti i pacchetti, e un file per ciascun capitolo della tesi, richiamato nel documento principale dai comandi \include o \input.
Nonostante le necessità stringenti per questo tipo di scelta non ci siano più, è rimasta come abitudine. Vediamo come Textmate ci può aiutare nella gestione di un progetto ampio con numerosi file.
File .tmproj. Prendete la vostra cartella contenente tutti i file della tesi, trascinatela sopra l’icona di TextMate e si aprirà una finestra. A lato di questa potete notare un pannello progetti, dove potete vedere tutti i file contenuti nella cartella trascinata. Questa finestra può essere salvata come un “progetto”, dal menù File. Ciò che salverete sarà un nuovo file, tesi.tmproj, che vi permetterà di accedere al vostro lavoro rapidamente. Questo file .tmproj potrà essere spostato, rinominato, cancellato senza andare a toccare i sorgenti LaTeX del vostro lavoro.
Tab riordinabili e navigabili. La finestra progetti permette di navigare e di visualizzare differenti file allo stesso tempo attraverso dei tab, così come facciamo con il nostro browser. I tab sono riordinabili a piacere e navigabili da tastiera, attraverso le usuali scorciatoie (mela 1, mela 2; mela alt freccia dx, mela alt freccia sx).
Go to File. Nel caso in cui il pannello progetti non sia visibile; nel caso in cui, anche se fosse visibile, per aprire un dato file bisogna pur sempre arrivarci con il puntatore del mouse (e ciò è fatica); nel caso in cui avessimo così tanti file aperti nei nostri tab da non essere più facilmente raggiungibili, ebbene, in tutti questi casi ci viene in aiuto il comando Go to File. Tramite una semplice scorciatoia (mela t) appare una finestra che contiene “tutti” i nostri file progetto. Cominciando a digitare qualche lettera si ottiene una scrematura dei file in base al nome, con un semplice invio, si ottiene l’apertura del file desiderato. Inoltre, cliccando sulla freccia in basso a sinistra, è possibile accedere ad un pannello di configurazione del comando, con cui impostare i file che si desidera o che non si desidera avere accessibili attraverso questa finestra, scremandoli in base alla loro estensione. Una schermata è meglio di mille parole:
Set Master File. Il comando, annidato nel bundle LaTeX ma facilmente raggiungibile dal menù Help per chi ha Leopard, serve per poter lanciare la compilazione del nostro documento anche da un file secondario, senza la necessità di aprire il file principale. Per file principale intendo il file che contiene tutti i pacchetti, in sostanza quello che contiene il \begin{document} … \end {document}, mentre per file secondario intendo un file richiamato attraverso i comandi \include o \input. Il comando, lanciato da un file secondario, ci chiederà quale file è quello principale e aggiungerà una stringa di questo tipo: %!TEX root = /Users/roberto/Desktop/to do/carta dei servizi/cartaservizi.tex. In tal modo potremmo lanciare la compilazione del documento direttamente da qualsiasi file secondario.
Projetc Panel. TextMate fornisce di default un pannello progetti, attraverso cui è possibile vedere tutti i file afferenti il nostro progetto, cancellarli, crearne di nuovi, nidificarli, andare a vederli nel Finder. È possibile estendere queste funzionalità installando un plugin di terze parti: ProjectPlus. Ecco come appare:
Rispetto al pannello progetti originale, ProjectPlus ha una resa grafica migliore, apparendo integrato nella finestra e non più come uno sportellino laterale. Inoltre supporta le etichette colorate del Finder, l’ordinamento dei file e tutto quanto vedete dall’immagine qui sopra.
Function Pop-up. Questa funzione ha un nome particolare che non è immediatamente comprensibile, dovuta alla necessaria generalità che deve avere per tutti i bundle. Tuttavia è fin troppo utile per il LaTeX bundle. Prendete un file che abbia una propria strutturazione interna, una suddivisione tra paragrafi (=section), sotto paragrafi, sotto–sottoparagrafi, capoversi (=paragraph) e sottocapoversi. Non devono essere necessariamente presenti tutti questi elementi, basta sia presente una qualsiasi suddivisione interna. Guardate nella finestra in basso a destra, troverete segnalato il paragrafo o il capoverso in cui state operando. Se cliccate sull’indicazione, uscirà un’immagine simile a questa:
Così, attraverso questo menù si potrà avere una rapida visione della suddivisione del nostro testo e si potrà passare comodamente da una sezione all’altra. Inoltre questa funzione dispone di un apposito comando, Go to Symbol (mela shift t), che farà comparire una finestra, identica nel comportamento a quella richiamata da Go to File, è un’ulteriore modo per spostarsi rapidamente da una parte del testo all’altra.




